Come allontanare i ratti dal giardino senza veleni con pochi secondi di rumore al giorno
Con l’arrivo delle giornate calde le persone passano più tempo all’aperto, ma lo stesso periodo lo sfruttano anche i ratti. Con il caldo si riproducono rapidamente e tra la fine di giugno e l’inizio di luglio i giovani esemplari lasciano i nidi e cercano un nuovo rifugio. Se nel terreno trovano un angolo tranquillo in una rimessa, sotto la terrazza o in una siepe fitta, riescono a stabilirsi sorprendentemente in fretta. I giardinieri si imbattono poi spesso in nuove buche nel terreno e sentieri battuti che possono rovinare l’intera stagione.
Molti provano profumi diversi e repellenti fatti in casa, per esempio olio di menta o spezie piccanti. Questi metodi però richiedono rifornimenti continui e manutenzione regolare, quindi risultano stancanti e i risultati oscillano in base al meteo e al punto di applicazione.
Non servono veleni né prodotti costosi
Alcuni ricorrono a esche avvelenate, ma così può nascere un altro problema. Il veleno può finire nelle mani (o meglio nel becco) di uccelli o di altri animali che frequentano normalmente il giardino, per esempio gli scoiattoli. Una strada più sicura è cambiare le condizioni in modo che i ratti stessi giudichino il giardino inadatto. È importante il principio descritto dall’esperta Helen Gazeley di GrowVeg: i ratti non sopportano di essere disturbati e ciò che li scoraggia di più è la sensazione che il posto sia movimentato e pericoloso.
Il trucco più efficace è il rumore regolare
I ratti evitano le persone e preferiscono nidificare dove hanno tranquillità e copertura. Per questo può funzionare una soluzione sorprendentemente semplice, che richiede solo pochi secondi al giorno. L’idea è che nei punti che potrebbero attirarli si producano con regolarità piccoli rumori e vibrazioni. Quando passate di lì, basta dare qualche colpetto leggero al bidone dei rifiuti o alla zona attorno, usando ad esempio un manico, un’asta o un bastone robusto. Non si tratta di spaventarli una volta sola, ma di un segnale ripetuto che indica che qui qualcuno si muove spesso.
I ratti non amano essere disturbati e difficilmente scelgono per nidificare un luogo dove si sente regolarmente rumore.
Il senso è semplice: i giovani ratti cercano una nuova casa e valutano il rischio. Dove c’è quiete, copertura e odore di cibo, restano. Dove c’è rumore e passaggio frequente di persone, non ne vale la pena.
Dove mettere il bidone e perché fa la differenza
In estate cestini e compostiere, con il caldo, emanano odori molto più intensi, e proprio questo può attirare i ratti come una facile fonte di cibo. La posizione del contenitore è quindi decisiva. I ratti adorano luoghi sicuri e riparati vicino a muri, recinzioni, siepi e negli angoli, dove possono nascondersi in un attimo. Se volete ridurre il loro interesse, spostate il bidone esterno in un’area più aperta e lontano da vegetazione fitta, recinzioni o pareti degli edifici.
Funziona al meglio un punto vicino alla porta o accanto a un vialetto che percorrete ogni giorno. Il movimento regolare nelle immediate vicinanze è per i ratti un segnale chiarissimo che non sono i benvenuti. Se poi ad ogni passaggio aggiungete un breve colpetto, aumentate le probabilità che a scegliere il giardino siano altri visitatori e non i roditori.
Riducete gli odori che attirano di più i ratti
Il rumore da solo è un grande aiuto, ma i risultati migliori arrivano in combinazione con la riduzione delle esche alimentari. I ratti sono attirati soprattutto dal cibo in decomposizione, che si sente da lontano. Nei cestini esterni è quindi sensato non mettere avanzi di carne, pesce, formaggi né gusci d’uovo. Proprio questi scarti sono spesso fonte di un odore intenso che con il caldo si diffonde rapidamente.
Conta anche la tempistica. Se possibile, portate i rifiuti di cucina nel bidone principale il più tardi possibile, idealmente poco prima del giorno di raccolta. Così riducete il tempo in cui gli odori si spargono in giardino e, di conseguenza, la probabilità che i giovani ratti si fermino per un sopralluogo e decidano di restare.
Una routine semplice che riporta tranquillità in giardino
In pratica basta adottare una piccola routine: mettere il bidone in un punto di passaggio, non lasciarlo in angoli riparati, limitare gli scarti dall’odore forte e, ad ogni passaggio, fare qualche secondo di rumore. È poco impegnativo, economico e allo stesso tempo rispettoso degli altri animali. I ratti tendono a restare dove hanno tranquillità, rifugio e cibo. Se togliete loro questi tre vantaggi, di solito trovano rapidamente un altro posto.
Fonte: GrowVeg, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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