Abbattere le tuie ha regole precise anche nel proprio terreno la multa per un errore può superare 100 mila
L’autunno è per molti giardinieri il momento ideale per decidere finalmente di intervenire su una siepe ormai invecchiata. Le tuie che vent’anni fa piantavano un po’ tutti oggi spesso seccano, imbruniscono dal basso oppure sono cresciute in altezza oltre misura, diventando ingestibili. Prima però di impugnare la motosega, verificate se per l’abbattimento serve un’autorizzazione. L’idea che nel proprio terreno ognuno possa fare ciò che vuole non vale per le piante legnose, e un errore può risultare molto costoso.
Secondo la legge la tuia è una pianta legnosa come tutte le altre
L’abbattimento delle piante legnose che crescono fuori dal bosco è regolato dalla legge sulla tutela della natura e del paesaggio n. 114/1992 Sb. e i dettagli sono stabiliti dal regolamento n. 189/2013 Sb. sulla tutela delle piante legnose. La regola di base è chiara: per abbattere serve l’autorizzazione dell’organo di tutela della natura, nella maggior parte dei casi l’ufficio comunale del luogo in cui la pianta cresce. Il regolamento elenca poi le eccezioni in cui l’autorizzazione non è necessaria.
Per le tuie è importante che la legge le consideri allo stesso modo degli altri alberi e arbusti. Non importa che le vediate come una recinzione ornamentale. Pianta legnosa è anche la tuia cresciuta spontaneamente, perché per la legge non è determinante come la pianta sia arrivata in quel punto.
Quando potete abbattere le tuie senza autorizzazione
Albero singolo: una tuia che cresce isolata si può abbattere senza autorizzazione se la circonferenza del tronco è inferiore a 80 cm. La misura si prende a 130 cm dal suolo. Se sotto tale altezza il tronco si ramifica, la condizione vale per ciascun fusto separatamente. Le tuie isolate più vecchie però possono superare facilmente il limite degli 80 cm.
Siepe: nella classica siepe di tuie le piante si toccano e si intrecciano. Il regolamento definisce questo tipo di impianto come popolamento legnoso chiuso. Potete abbatterlo senza autorizzazione solo se la superficie complessiva del popolamento da tagliare non supera 40 m². Per superficie si intende la proiezione a terra del popolamento, quindi indicativamente la lunghezza della siepe per la sua larghezza. Una siepe lunga e ampia lungo tutto il giardino può dunque superare il limite anche se i singoli fusti sono sottili.
L’eccezione per gli alberi da frutto non si applica alle tuie. Senza autorizzazione si possono abbattere le specie da frutto su terreni in area edificata registrati al catasto come giardino, area edificata e cortile oppure altra superficie. Le tuie non sono piante da frutto, quindi per loro valgono le regole sulla circonferenza del tronco e sulla superficie del popolamento.
Quando l’autorizzazione serve sempre

Nessuna delle eccezioni vale se le tuie fanno parte di un filare alberato o di un elemento paesaggistico di rilievo. Per filare si intende una fila continua di almeno dieci alberi. Se quindi lungo una strada o il confine del terreno c’è una fila di tuie adulte, conviene consultare preventivamente l’ufficio competente. L’autorizzazione serve anche per ogni tuia con circonferenza del tronco oltre 80 cm e per una siepe che supera i 40 m² citati.
Fanno eccezione le situazioni di emergenza, quando la pianta minaccia direttamente la vita o la salute oppure c’è rischio di danni di notevole entità. In tal caso si può abbattere subito, ma dovete comunicarlo all’ufficio entro 15 giorni dall’abbattimento.
Quando è il momento migliore per abbattere
L’abbattimento in base ad autorizzazione, secondo la legge, si effettua di norma nel periodo di riposo vegetativo. In genere va dal tardo autunno fino alla fine di marzo. La data precisa è spesso indicata direttamente nell’autorizzazione.
Anche per le tuie che potete abbattere senza autorizzazione, sconsigliamo di iniziare i lavori in primavera e in estate. Una siepe fitta di tuie è un luogo di nidificazione molto apprezzato dagli uccelli e la legge vieta di disturbarli e distruggere i nidi. Se durante la nidificazione, con l’abbattimento, distruggete un nido occupato, rischiate sanzioni anche quando l’abbattimento in sé non richiedeva autorizzazione. Da ottobre a marzo è quindi la scelta più sicura.
Quanto costa abbattere senza autorizzazione
Secondo la legge sulla tutela della natura, a una persona fisica che abbatte o danneggia gravemente una singola pianta legnosa senza autorizzazione può essere comminata una multa fino a 20 000 Kč. Se si tratta di un gruppo di piante legnose, per esempio un’intera siepe oltre il limite di 40 m², la multa può salire fino a 100 000 Kč. Per imprenditori e aziende le sanzioni sono sensibilmente più alte, fino a 1 000 000 Kč. Inoltre l’ufficio può imporre una piantumazione compensativa.
Come procedere per stare tranquilli

Per prima cosa misurate la circonferenza del tronco delle singole tuie e stimate la superficie della siepe che volete rimuovere. Se rientrate nei limiti e non si tratta di un filare, potete abbattere senza autorizzazione. Se non siete sicuri, rivolgetevi all’ufficio comunale o al dipartimento ambiente. La richiesta di autorizzazione è gratuita. La presenta il proprietario del terreno o l’affittuario con il consenso del proprietario e deve contenere gli elementi richiesti dal regolamento n. 189/2013 Sb., per esempio ubicazione, specie, circonferenza del tronco o superficie del popolamento e la motivazione.
Se l’abbattimento è legato a un intervento edilizio, per esempio un ampliamento o una nuova recinzione, l’autorizzazione viene gestita nell’ambito della procedura edilizia. Il parere vincolante viene rilasciato dall’organo di tutela della natura.
Pochi minuti con il metro e una telefonata all’ufficio possono farvi risparmiare decine di migliaia di corone. E al posto delle tuie a fine ciclo, già in autunno potete mettere a dimora una nuova siepe, per esempio di carpino o di altre specie autoctone, che offrono a uccelli e insetti molto più di quanto facciano le tuie.
Fonte: Portál veřejné správy, Vyhláška 189/2013 Sb., MŽP, Město Chomutov, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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