Un vecchio metodo collaudato per le galline che aiuta a mantenere la deposizione anche in inverno
Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno è normale che le galline inizino a deporre meno uova. A pesare sono le giornate più corte, le temperature più basse e il maggiore carico per l’organismo. Molti allevatori in questo periodo cercano quindi un modo semplice per mantenere il gruppo in buona forma. La tradizione contadina propone una soluzione poco impegnativa, basata su tre ingredienti facilmente reperibili, che può aiutare a sostenere sia la salute sia la deposizione.
Tre semplici alleati che si trovano in casa
La base di questo vecchio metodo è lievito fresco, aglio e aceto di mele. Ognuno di questi ingredienti agisce in modo leggermente diverso, ma insieme possono giovare alle galline soprattutto nei periodi in cui sono più debilitante. Non si tratta di un miracolo immediato, piuttosto di un supporto naturale alla vitalità, alla digestione e alla capacità di resistere.
Lievito per energia e migliore condizione
Il lievito fresco è apprezzato soprattutto per il contenuto di vitamine del gruppo B, minerali ed enzimi. Questi componenti possono influire positivamente sulla digestione e sullo stato generale delle ovaiole. Di solito si prepara sciogliendo un panetto di lievito in mezzo litro d’acqua tiepida. La miscela si può conservare al fresco e poi aggiungerla in piccole quantità all’acqua di bevanda. In genere si consiglia di somministrarla per una parte del mese, non in modo continuativo. Proprio la regolarità, senza esagerare, è spesso ciò che porta i maggiori benefici al gruppo.
Aglio come sostegno delle difese
L’aglio è da tempo molto usato negli allevamenti grazie alle sue naturali proprietà protettive. Aiuta a creare un ambiente meno favorevole ad alcuni microrganismi indesiderati e viene inoltre associato a un supporto dell’immunità. Gli allevatori lo aggiungono tritato direttamente al mangime, oppure preparano l’acqua all’aglio. Si ottiene schiacciando alcuni spicchi nell’acqua e lasciando in infusione per qualche ora. Questa bevanda può essere un valido complemento soprattutto quando le galline sono più predisposte a piccoli disturbi.
Aceto di mele per digestione e utilizzo del mangime
Un’altra componente del metodo tradizionale è l’aceto di mele. Si aggiunge all’acqua di bevanda in piccole quantità ed è spesso collegato al mantenimento di un ambiente favorevole nel tratto digerente. In questo modo le galline possono sfruttare meglio i nutrienti del mangime e mantenere una migliore resistenza. L’aceto non è pensato per l’uso quotidiano senza pause: è più indicato inserirlo solo in alcuni giorni della settimana.
L’alternanza è più importante della quantità

È fondamentale non somministrare tutti e tre i componenti nello stesso momento. Molto più sensato è alternarli nel corso della settimana, così che ognuno abbia spazio per agire da solo. Allo stesso tempo conviene osservare come reagiscono le galline e adattare il metodo di conseguenza. Ogni gruppo può avere esigenze leggermente diverse e un dosaggio “universale” non deve per forza andare bene a tutti allo stesso modo.
I risultati migliori di solito si ottengono quando il supporto naturale si unisce a un’alimentazione di qualità, a sufficiente acqua pulita e a buone condizioni nel pollaio.
Non solo per l’inverno, ma anche come cura continuativa
Anche se questo metodo viene ricordato soprattutto prima dell’inverno, può essere utile anche durante il resto dell’anno. Molti allevatori lo considerano parte della gestione ordinaria del gruppo e un modo per sostenere la salute delle ovaiole in modo naturale. Se le galline sono ben nutrite, protette dalle correnti d’aria e ricevono questo semplice supporto con buon senso, possono mantenere una forma migliore anche nei periodi in cui la deposizione tende normalmente a diminuire. È proprio qui la forza dei vecchi consigli contadini: non sono complicati, ma si basano su costanza e cura attenta.
Fonte: Fresh Eggs Daily, B&W Feeds, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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